Tenuta dei Ciclopi

Le loro vigne si trovano a Castiglione di Sicilia e a Randazzo, sul versante nord dell’Etna, e a Milo, sul versante est.
Il paesaggio che li circonda è emozionante.
Le vigne si alternano a lingue di pietra lavica, nere come la pece: si sono formate nel 1981 durante l’eruzione di Randazzo, quando le fenditure si aprirono a 1.165 metri sul livello del mare, a poche centinaia di metri dalle loro vigne.Il microclima di cui godono è unico: non solo per l’effetto termoregolatore del mare, distante meno di 20 km, ma anche per quello del vicino fiume Alcantara, che scorre nella valle che separa l’Etna dai monti Nebrodi.

Come accade a molti figli di quest’isola, la vita li ha portati lontano.
Il viaggio, per chi parte, è una sfida.
È un modo per cercare sé stessi, incrociando luoghi e persone diverse.
Ma è lungo il cammino che nasce il desiderio di riappropriarsi delle proprie radici, di tornare a casa.
Il grande tema del nòstos, che impregna e accomuna tutti i popoli della Magna Grecia.

È per questo che Loro hanno deciso di ritrovare le proprie origini, in una terra difficile e allo stesso tempo generosa, che da millenni accoglie tutti i popoli che attraversano il Mediterraneo.
Sono tornati al Vulcano per riappropriarsi degli odori, dei sapori e delle sensazioni della loro infanzia, e della loro dimensione onirica.

Hanno scelto di recuperare, pian piano, con la lentezza dei gesti antichi di chi ama la propria terra, alcune vigne storiche, scampate alle molte eruzioni vulcaniche che nel corso dei secoli hanno spesso cancellato ogni traccia dell’uomo.Hanno deciso di curare vecchie viti, anche a piede franco, tra Castiglione di Sicilia e Randazzo, ad altitudini che non sono mai state raggiunte dalla fillossera, recuperando l’alberello siciliano e utilizzando i tradizionali pali di castagno provenienti dai loro boschi.

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